
Torino marzo 2009.
Nelle sale dell’Archivio di Stato è pronta la mostra “i libri degli eretici”.
La curatrice è una determinata single in carriera che insegna Storia della Chiesa medievale all’Università di Torino.
Alcuni giorni prima dell’inaugurazione uno dei codici esposti, arrivati dalla Biblioteca dell'Università di Cambridge, scompare.
Interviene la polizia mentre un giornalista, che aveva prenotato una intervista con la curatrice si attarda a commentare i fatti. Gloria ed Enrico escono insieme a cena. Tra i due nasce un rapporto particolare che li porta a incontrarsi nuovamente e a decidere alcune azioni per tentare di capire il motivo del furto del Codice.
Mentre Gloria ed Enrico proseguono le loro indagini attraverso colloqui con persone più o meno informate dei fatti, forze oscure tramano per fermarli.
Sulla strada che porterà alla soluzione dell’enigma si incrociano organizzazioni segrete americane, l'intelligence vaticana e liberi battitori.
La vicenda si svolge tra Torino e i suoi collegamenti sotterranei, i passaggi segreti della vecchia Lione sullo sfondo di antiche vicende svoltesi tra il 1400 e il 1600 in Europa.