
Sergio Velluto
Sono nato in una famiglia valdese e poi sono diventato valdese anch'io. [1]
Negli anni ottanta, dopo aver partecipato all’improbabile idea di creare una "comune protestante" in Sicilia mi sono sposato con una moglie originaria delle Valli Valdesi trasferendomi a vivere a Torino dove, tra l'altro, mantengo agli studi di ingegneria informatica un figlio chitarrista (o bassista a seconda degli umori).
Nonostante una laurea in Scienze Agrarie, ho sempre diviso le mie attività tra la
grafica e la
programmazione informatica.
Dal 1998 lavoro principalmente sul
Web e la
comunicazione. Prima in due Internet Provider e dal 2005 come consulente "free lance" .
Accanto all'attività lavorativa ho dedicato tempo ed energie anche ad altri progetti "no-profit":
Ho collaborato per circa dieci anni alla rubrica televisiva di Rai 2 Protestantesimo col ruolo di "
navigatore internet", figura normalmente coperta nelle Televisioni italiane da una scosciata signorina.
In occasione del Giubileo del
2000 ho portato sul web la rivista di satira teologica "
Il Peccato".
Il foglio in questione era nato sull'onda di entusiastiche e giovanili letture del "Male" come trasposizione nell'ambito delle chiese protestanti della satira politica (male/peccato).
Nel
2003 ho scritto per la collana "Guide Xenofobe" dell’editore Sonda la prima edizione del libro "Valdesi, guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù". Nel 2007 il libro è stato affiancato dal sequel "
Valdesi d'Italia", l'unico testo umoristico sulla minoranza religiosa italiana pubblicato in oltre otto secoli di storia dei Valdesi, sempre edizioni Sonda.
Dal
2004 ad oggi collaboro come consulente per la comunicazione alla campagna di comunicazione "otto per mille" della Chiesa Valdese (www.ottopermillevaldese.org).
Nel
2007 con Luisella Tamietto e Cristiana Voglino abbiamo scritto, e rappresentato il testo teatrale "
Non c’è più religione – donne sull'orlo di una crisi mistica", una performance in cui due donne appartenenti ai credi religiosi più disparati compiono un viaggio umoristico attraverso le vie della fede.
Nel
2009 l'editore De Girolamo ha pubblicato il libro "
Perchè non possiamo fare a meno di ridere ...e meno che mai della religione", una raccolta di mie riflessioni sui contributi cinematografici, letterari e teologici di vari autori sul tema umorismo e religione.
Nonostante questi ed altri trascorsi poco raccomandabili ho ricoperto vari ruoli di responsabilità nella Chiesa Valdese (animatore giovanile, deputato al Sinodo, anziano e poi Presidente del Concistoro di Torino).
[1] La Chiesa Evangelica Valdese, Unione delle chiese valdesi e metodiste è una chiesa riformata largamente minoritaria in Italia. Appartiene alla famiglia delle chiese protestanti storiche, azzardando una classificazione può essere definita calvinista presbiteriana.
Gli appartenenti alla suddetta chiesa sono circa 50.000 in tutto il mondo, di cui oltre due terzi sono concentrati in tre vallate alpine in provincia di Torino. L'importanza storica di questa chiesa è molteplice. Innanzitutto deriva direttamente da un movimento pauperistico ereticale del 1200, quindi sopravvissuta per oltre due secoli all'inquisizione e alle crociate della chiesa di Roma, aderì al movimento più generale di riforma della chiesa del XVI° secolo. Nel 1848 i valdesi ricevettero le libertà civili dal Regno Sabaudo e poterano finalmente uscire dal ghetto alpino in cui erano stati confinati per oltre 150 anni. Iniziò così una piccola ma intensa attività di proselitismo che portò alla nascita di alcune chiese valdesi nel resto d'Italia. Ecco spiegato perchè l'autore di questo libro, sebbene meridionale, ebbe a nascere in una famiglia convertita al valdismo dalla fine del 1800.
Il Prestesto è un romanzo giallo ambientato a Torino nel 2009 che ripercorre le vicende secolari di alcuni manoscritti medievali. Una pofessoressa di Palazzo Nuovo indaga sul furto di un codice valdese arrivato dalla Biblioteca dell' Università di Cambridge
...nel frattempo poteri occulti si muovono nell'ombra.